Dichiarazione di voto al c.c del 27/3/2017

IL GRUPPO DI MINORANZA OBIETTIVO COMUNE, si trova questa sera a dover esprimere la propria posizione rispetto alla sempre più imminente concretizzazione del progetto di RSA leggera.

Essendo da sempre impegnati ed attenti nei confronti delle dinamiche e dei problemi di carattere sociale, abbiamo provato ad approfondirne la conoscenza, richiedendo nell’ottobre 2016 la documentazione che certamente la maggioranza avrà avuto modo di analizzare rispetto ad analisi delle necessità e conseguente progettazione.

La richiesta, come ovvio, era rivolta ad una successiva condivisione. Oltre che in consiglio comunale, nelle commissioni competenti.

La risposta (prot n 16528) è stata in linea con lo stile autoreferenziale dimostrato dall’amministrazione Mossini in questi 5 anni. Ci si dice che la documentazione non risulta depositata agli atti dell’ente, veniamo reindirizzati verso il responsabile di settore dei servizi sociali…

Ora… siamo certi che prima di procedere con decisioni così importanti la maggioranza avrà certamente discusso ai punti elencati nella nostra richiesta. Siamo certi che la documentazione prodotta avrebbe potuto essere facilmente condivisa, ma ancora una volta si è voluto fare tutto da soli.

Si sceglie di non considerare il fatto che la partecipazione, è l’unica strada possibile per arrivare ad una scelta plurale e condivisa. Almeno nelle questioni chiave, che interessando i bisogni primari della collettività. Che riguardano TUTTI, non solo la maggioranza.

La costituzione di una RSA leggera non ci vede pregiudizialmente contrari, ma la vostra proposta, VOSTRA, perché non abbiamo avuto modo alcuna possibilità di confronto, non ci convince.

Non convince la scelta dell’area. Area che in fase di progetto aveva ben diversa destinazione, da voi stessi definita come una “cattedrale nel deserto”. Deserto in cui vorreste collocare appartamenti protetti, in un’area distante dal centro del paese, dalla disponibilità dei sevizi primari.

Ci pare di capire che anche i servizi erogati attraverso la cascina sorriso, verranno trasferiti.

Cosa ne sarà della casina sorriso? I volontari saranno disponibili a prestare il loro servizio anche nella nuova destinazione?

Ci sono anche altre questioni che a nostro avviso meriterebbero un percorso di approfondimento comune. Per questo esprimiamo la nostra contrarietà.

 

Lista Civica Obiettivo Comune


COMUNICATO STAMPA

La lista civica “Obiettivo Comune” ha deciso da tempo di aprire un confronto con l’altra civica d’opposizione nel Comune di Cazzago San Martino, al fine di verificare l’esistenza dei presupposti per convergere in un’unica lista di centro-sinistra alla prossima scadenza elettorale.

Il dibattito sarebbe dovuto proseguire con la condivisione degli ideali che ci accomunano,

l’analisi dei problemi presenti oggi sulla scena amministrativa di questo Comune, temi che riguardano i servizi alla persona, la pianificazione e la tutela del territorio, la gestione finanziaria comunale, che grava sempre più sulla cittadinanza, a seguito di cinque insoddisfacenti anni di amministrazione del centro-destra. L’elaborazione di proposte alternative da presentare alla comunità.

La possibilità di portare avanti questo percorso non c’è mai stata.

L’indiscutibilità del proprio candidato sindaco da parte de “la Tua Civica”, atto politicamente inaccettabile, ha precluso la possibilità di definire una proposta nuova, capace di superare la lacerazione prodottasi nella scorsa scadenza elettorale e mai risolta durante l’intero ultimo mandato amministrativo.

Ciò che chiedevamo era ed è un programma basato sui temi appena descritti, la scelta condivisa di un candidato sindaco libero da vecchi errori ed equivoci, anche attraverso un confronto democratico (come ad esempio le primarie), che fosse così in grado di affrontare una campagna elettorale in maniera trasparente, con un rinnovato entusiasmo.

Il coordinamento della lista civica “Obiettivo Comune” ed i suoi consiglieri comunali riaffermano con forza la loro posizione, al di là di verticistici accordi politici che credevamo appartenessero più alla vecchia indole politica, convinti che questa sia la strada per dare a Cazzago San Martino un futuro migliore.

 


Sull’ultimo numero di Chiari Week sono comparse parti di dichiarazioni di alcuni componenti della nostra lista in merito alle prossime elezioni amministrative.

Tali dichiarazioni sono da intendersi come valutazioni di carattere personale.

Confermiamo che vi è stato un incontro con la lista civica “la Tua Civica”, con un positivo confronto su tutti i temi che qualificano i compiti di una amministrazione locale.

 

Osvaldo Paderni, Mariateresa Castellini.


Un esercizio di memoria…

Tanto per fare memoria delle azioni messe in campo dalle precedenti amministrazioni comunali di Cazzago San Martino, riguardo al settore cave e tutela del territorio, riportiamo il testo del

PROGETTO DI LEGGE

“PROPOSTA DI MODIFICA DELLA LEGGE REGIONALE 14/98. NUOVE NORME PER LA DISCIPLINA DELLA COLTIVAZIONE DI SOSTANZE MINERALI DI CAVA”

elaborata e presentata a cavallo tra il 2004 ed il 2005.

Si era alla scadenza della VII^ legislatura regionale e dunque la proposta, protocollata all’inizio del 2005, ha mantenuto validità anche nella legislazione successiva, l’VIII^ (2015/2010), perché non è stata calendarizzata per la discussione nella VII^.

In seguito, sappiamo che sono state presentate altre proposte che ne riprendevano i contenuti, ma concretamente la Regione non ne ha mai fatto nulla.

Il progetto di legge era stato sottoscritto, oltre che dal sindaco di Cazzago San Martino e da A.C.B. (Associazione Comuni Bresciani), anche da una sessantina di amministrazioni comunali.

Buona lettura!

pdl-cave

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Consiglio comunale 16 Marzo 2016

In allegato interrogazione e dichiarazioni di voto presentate nel corso del consiglio in oggetto. Nulla da aggiungere rispetto al noto atteggiamento di questa giunta che evidentemente continua a ritenere la partecipazione pari ad un fastidio.

ddv acqua regolamento 16.03.2016

Dichiarazione di votocc 16.03.2016 fondazione

Interrogazione urgente discarica lucchini ex cave san polo 16.03.2016


PLIS: lega ed amministrazione sempre più confusi

Dopo i continui attacchi ai danni del comune di Berlingo, capofila del progetto parco Macogna, da parte dell’amministrazione comunale di Cazzago ed in particolare della sua componente leghista, ci sembrava doverosa una ricostruzione dell’iter che avrebbe dovuto portare al riconoscimento da parte della provincia.
Abbiamo quindi raccolto ed esaminato la documentazione inviata a suo tempo, comprendente quanto richiesto a titolo di integrazione (in allegato per opportuna conoscenza e divulgazione).
Ci sentiamo quindi di dire che le dichiarazioni da parte del sindaco Mossini durante il consiglio comunale aperto del 5-dic-2013, così come quelle del referente di Lega Nord Franciacorta apparse sul GdB del 14-gen-2016, risultano gravi e diffamanti. Soprattutto considerando che è l’attuale amministrazione di Cazzago, rappresentata dal suo Vicesindaco leghista, a firmare il parere positivo al progetto di discarica…
Ma tutto questo appare ancora più paradossale leggendo l’articolo dell’ 1-feb-2016 sempre sul gdb in cui, durante l’incontro di venerdì 29 organizzato dall’Associazione Progetto Macogna, si promette di rinnovare la convenzione tra i comuni firmatari per altri 5 anni…..
Quindi, riepiloghiamo:

5 aprile 2013 – l’attuale vicesindaco Capoferri esprime PARERE POSITIVO al progetto di discarica in conferenza dei servizi

24 aprile 2013 – il verbale viene trasmesso al comune e NON viene chiesta alcuna rettifica

19 settembre 2013 – durante l’assemblea pubblica di Pedrocca il sindaco Dott. Mossini si dichiara preoccupato per la situazione nel sito macogna “dimenticandosi” di dare comunicazione di quanto espresso in conferenza dei servizi

7 ottobre 2013la provincia autorizza la discarica

5 dicembre 2013 – durante il consiglio comunale aperto, la giunta giustifica la mancata impugnazione del verbale di conferenza dei servizi, dicendo di NON aver trovato il tempo per leggerlo……?!?! Si dichiara contraria al progetto di discarica ma durante la conferenza dei capigruppo del 16 dicembre, si rifiuta di scrivere una delibera congiunta a tal proposito

17 febbraio 2014 – Consiglio comunale. Dopo aver bocciato la precedente mozione in cui si chiedevano le dimissioni del vicesindaco, le minoranze presentano una mozione d’ordine affinchè si chiariscano le posizioni della giunta, a qual punto la maggioranza elabora una SUA mozione… il sindaco sospende la seduta e convoca i capigruppo per riscrivere una mozione congiunta, successivamente votata con parere unanime dove si dichiara contrarietà alla discarica Macogna, tutela della salute e dell’ambiente, rinnovato impegno alla prosecuzione del progetto P.L.I.S  –  parco locale d’ interesse sovra comunale.

 Ma come?? Ma la convenzione del 2003 non vincolava le decisioni della maggioranza ad essere favorevoli al progetto di discarica?!?! EVIDENTEMENTE MANCAVA LA VOLONTA’ DI OPPORSI….

29 gennaio 2016 – Assemblea organizzata dall’Associazione Parco Macogna. I sindaci presenti per i comuni firmatari, dichiarano di voler dar seguito alla convenzione e intendendo tenere “in caldo” il progetto PLIS.

Epilogo: le premesse fanno davvero ben sperare…………………..………… si, forse per chi intende continuare a conferire nell’attuale discarica e per chi intenderà avviarne in futuro.

integrazioni

Richiesta riconoscimento associazione

Richiesta riconoscimento

Richiesta provincia

Rinnovo convenzione gen-2016


Dichiarazione di voto c.c. 8-1-16

Di seguito la Dichiarazione Voto per l’unico argomento all’o.d.g., Approvazione indicazioni per la consultazione sull’offerta vincolante di cui alla Convocazione Assemblea ordinaria azionisti Società Cogeme S.p.A.:

Prima di esporre la nostra posizione e il nostro voto sulla proposta di aggregazione tra A2A e LGH ci consenta di esprimere le nostre critiche rispetto alle modalità con cui avete gestito la vicenda:

Il sindaco continua a dichiarare la disponibilità ad un confronto trasparente con il consiglio comunale e con i cittadini sui temi che riguardano Cogeme e LGH, ma in realtà:

  • da mesi partecipa a riunioni con gli altri azionisti di Cogeme e con i sindaci di Cremona, Lodi, Pavia e Crema per discutere il progetto di integrazione con A2A;
  • da inizio novembre ha ricevuto l’offerta vincolante di A2A e decide di proseguire la trattativa;
  • apprendiamo dai giornali (SOLO dai giornali purtroppo) che il 20 novembre il CDA di Cogeme ha bocciato a maggioranza l’offerta di A2A con il voto determinante del consigliere di amministrazione indicato dal sindaco di Cazzago
  • sempre dai giornali veniamo a conoscenza del fatto che il CDA in data 19/12/2015, ha espresso parere favorevole al proseguimento della trattativa in corso, prorogata nei termini

e malgrado tutto, non ha mai ritenuto di dover convocare il consiglio comunale per discutere insieme di questa fondamentale operazione industriale.

Il sindaco Mossini, fino ad oggi, si è limitato a dare una imprecisa risposta alla nostra interrogazione del 20/10/2015 e ad affrontare il tema SOLO nelle comunicazioni in occasione della precedente seduta del c.c. ( 27/11/2015).

Il sindaco ha convocato il consiglio comunale il 18 dicembre rinviando il punto all’o.d.g. e lo riconvoca oggi, 8 Gennaio:

  • dopo aver dichiarato, sul notiziario comunale e nell’assemblea dei Capigruppo, la sua convinzione che questa operazione fosse giuridicamente impossibile e si sarebbe dovuto andare a gara.
  •  Salvo cambiare idea nei giorni successivi probabilmente.
  • dopo avere già espresso la propria posizione nella consulta dei soci storici del 16 dicembre;
  • dopo aver ribadito la propria posizione in assemblea degli azionisti del 17 dicembre
  • a pochi giorni dalla scadenza dell’offerta di A2A che ha determinato il valore economico della nostra LGH in circa 250 milioni di Euro.

Ci consenta alcune veloci precisazioni per correggere le inesattezze contenute nei suoi monologhi:

  • Afferma che l’attuale CDA sia stato nominato con un consenso record, e dopo soli 2 mesi il presidente viene pubblicamente sfiduciato dal maggiore azionista. Le ricordiamo che in passato vi sono stati CDA nominati con il voto favorevole del 100% del capitale sociale (ad esempio nel 2009)
  • Afferma che nel 2010 crollarono gli utili di LGH: il bilancio 2010 di LGH realizzò invece un utile di gruppo superiore ai 20 milioni di Euro. Il margine operativo lordo era superiore a 100 milioni di Euro ed oggi si è ridotto a poco più di 70. Dopo che nel 2012 LEI ha deciso di nominare alla guida di Cogeme il sig. Dario Fogazzi ed alla presidenza di LGH il RAG. Alessandro Conter..

Su queste SUE scelte c’è già un giudizio storico molto negativo e NON di parte: basta leggere i giornali per averne riscontro.

  • Nonostante vi fosse un patto firmato da tutti i soci di LGH, dal 2012 LEI non è riuscito a far rispettare le regole che prevedevano la nomina di un amministratore delegato espressione del nostro territorio
  • Ha impiegato  5 mesi per riuscire a nominare il nuovo CDA di Cogeme; in quesi  5 mesi apprendiamo dalla stampa che in un’assemblea degli azionisti, la proposta di nomina del Cda avanzata da LEI e da Rovato, sia stata bocciata. Per la prima volta nella storia di Cogeme, i comuni di Rovato e Cazzago non hanno lavorato per unire i comuni azionisti (tutti) e sono finiti sotto in assemblea. Nemmeno di questa vicenda ha voluto informare il consiglio comunale.

 

Tornando all’operazione, il nostro Gruppo in questi mesi ha potuto informarsi, confrontarsi e fare sintesi delle diverse posizioni in maniera autonoma, visto il mancato coinvolgimento per una discussione di merito con l’amministrazione; un’amministrazione che non coinvolge le minoranze nemmeno su un tema come questo, che riguarda l’intera collettività al netto dei “colori” politici.

Per questi motivi voterà comunque a favore dell’integrazione LGH A2A, nonostante i suoi pesantissimi errori.

Votiamo a favore perché riteniamo che il piano industriale possa rafforzare il Gruppo Cogeme-LGH, migliorare i risultati economici garantendo investimenti e occupazione, consentire all’azienda di stare sul mercato soprattutto considerando le attuali limitazioni che regolano gli affidamenti.

Su una operazione di questa importanza un Sindaco che ha vinto con il 35% dei voti, avrebbe dovuto coinvolgere tutte le forze del consiglio comunale. Prosegue invece con le sue riflessioni monodirezionali, ancora una volta utilizzando in maniera impropria lo spazio a lei dedicato sul giornalino del comune appena distribuito, che utilizza di nuovo come propaganda politica a spese della collettività.

Inizia una storia nuova per il territorio; la sfida merita un sostegno forte, responsabile e disinteressato.

Grazie

Osvaldo Paderni

Dario Bonardi

 

Cazzago San Martino 08/01/2016