facciamo memoria

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La Preghiera del Ribelle

dall’ Orazione funebre per Marco Passega, 27 gennaio 2013

Come oggi, il 27 gennaio del 1945 venivano abbattuti i cancelli di Auschwitz, si spalancava agli occhi dei liberatori l’orrore della Shoah, lo sterminio del Popolo ebraico, di Omosessuali, Rom, Sinti, Slavi, la persecuzione ordita ai danni di oppositori politici e di minoranze religiose.

Tutti potevano osservare dove era potuta giungere la follia dell’intolleranza e della discriminazione razziale. Tutti potevano osservare dove era potuta giungere la violenza dell’uomo sull’uomo.

Oggi, 27 gennaio 2013, quegli eventi che ci paiono lontani nel tempo, ci ammoniscono che chi dimentica la Storia merita di riviverla.

Per questo Marco Passega, il partigiano Spig, Fiamme Verdi, Brigata Perlasca, si prodigava a divulgare nelle scuole e in tutte le occasioni che si presentavano  di fare memoria della  dittatura, della Shoah, della Resistenza.

Ma non ci basta: vogliamo in questa occasione fare memoria anche degli oltre 50.000 caduti sul fronte russo, nella battaglia di Nikolaievka, che si celebra in questa giornata e coincide in modo emblematico con l’addio a Marco Passega, combattente per la libertà  nella guerra di liberazione, combattente per la libertà per tutta la durata della sua vita: durante l’espletamento della professione di medico, che visse con dedizione ed amore e dedicò interamente ai suoi pazienti, e durante l’impegno amministrativo di sindaco, che svolse con spirito di servizio, nell’interesse di tutta la Comunità, senza favoritismi o preclusioni, protagonista di una svolta importante e di grande rinnovamento nella vita del paese.

Fare memoria di questi eventi oggi significa ricordare che l’odio razziale e la discriminazione sono ancora qui, fra di noi, nelle nostre città.

Fare memoria significa lottare contro tutte le nuove discriminazioni, per un Paese dove finalmente le differenze possano essere intese come risorse e non come pericoli, per un Paese finalmente pacificato, per un Paese di uomini e donne che abbiano i medesimi diritti, al di là della razza e degli stili di vita, che possano professare liberamente le proprie convinzioni religiose, che possano manifestare liberamente le proprie scelte affettive.

Il Fascismo è ancora attuale e può assumere tante modalità di espressione come ci ricordava Marco Passega, compito nostro, di tutti, di chi rimane, è vigilare e tenere alta la bandiera della democrazia conquistata con tanti sacrifici da parte di uomini che come Marco, non si sono mai arresi.

Vorrei concludere citando la sua bella introduzione al Quaderno della Biblioteca Comunale n. 3, pubblicato nel 1999, dal titolo “L’Associazione Combattenti di Calino”:

“Nella vita di una Comunità la realizzazione del Monumento ai Caduti e la Cappella Madonna del Disperso assumono un alto valore morale perchè non solo significano ricordo ed amore dei Caduti ma vogliono anche significare il rifiuto di ogni comportamento che possa inasprire gli animi, che possa portare ad azioni violente tra di noi, e, allargando il concetto, tra le Nazioni. Anche noi, nel nostro piccolo minuscolo ingranaggio di un meccanismo immane, possiamo contribuire a conservare la pace, a chè non si debbano mai più scolpire altri nomi nel marmo dei nostri monumenti:”

Ciao Marco!

Non ti dimenticheremo.

Marco Passega, un uomo contro…

brigata_perlasca_okRendiamo un ulteriore omaggio al Dott. Marco Passega allegando l’intervista tratta dal libro “Uomini contro” e la sua biografia, per fare memoria di questa persona straordinaria e nel contempo di un periodo storico che è bene non dimenticare.

 

“Ma lei è d’accordo sul fatto che da un punto di vista storico ha rappresentato una delle pagine più alte del nostro paese, perché comunque una serie di persone hanno deciso di mettere a repentaglio la propria vita per difendere alcuni valori?

Senz’altro, noi parliamo di partigiani ma pensa ai 600.000 nostri soldati in mano ai tedeschi, solo una minima parte ha accettato di farsi manipolare. Ci sono stati  i campi di concentramento, i bombardamenti, i lavori coatti e i massacri. Io dico la verità, nel mio gruppo non avevamo mai fatto un discorso politico, mai parlato di democrazia. Quando lo dico qualcuno mi rimprovera. Gli altri saranno stati più maturi politicamente, noi non  eravamo così. E poi non ci andavano i tedeschi, non ci andavano i fascisti, era una specie di ribellione morale, qualcosa che non ci andava giù”

Biografia Dott Marco Passega

Intervista dal libro-uomini contro-

Ricordando il Dott. Marco Passega

Dott Marco Passega

Oggi ci lascia il Dott.Marco Passega, la notizia arriva inattesa, e lascia una profonda tristezza.

Poche persone a Cazzago San Martino hanno goduto della stima a lui riservata.

Integrità d’altri tempi, vita d’altri tempi, vissuta senza mai risparmiarsi, al servizio della patria, della comunità, al servizio del prossimo.

Una preziosissima testimonianza che rimarrà profondamente impressa in chi lo ha conosciuto e che ci mancherà… ci mancherà davvero…

Grazie di cuore Dottor Passega.