A volte ritornano…

 

Non è la prima volta!
Già nel lontano 1996 qualcuno ha tentato di utilizzare l’Asilo di Cazzago a fini politici. Ricordiamo nitidamente infatti che anche allora il centro-destra approfittò dell’annunciato addio delle Suore Poverelle all’Asilo, non per cercare una soluzione utile a sostituirle e a garantire la continuità della scuola, come sarebbe stato normale, ma per far dimettere
dall’incarico l’allora Presidente, assieme al Consiglio direttivo della scuola stessa. In questo modo si era forse pensato di mettere in difficoltà l’amministrazione comunale allora in carica, mettendo a rischio l’avvio dell’anno scolastico 1996/97.

Senza battere ciglio, il sindaco si attivò immediatamente e nominò un nuovo presidente, con esperienza più che trentennale di direttore delle scuole materne del Comune di Brescia e di consulente pedagogico di ordini religiosi.

Conseguenza: a settembre la scuola riaprì regolarmente, con un nuovo presidente ed un nuovo consiglio direttivo e… le suore tornarono.

Con grande tristezza dobbiamo constatare, ancora una volta, che, a distanza di 18 anni la storia si ripete. A causa del comportamento poco corretto di qualcuno ed irresponsabile di qualcun altro, “la politica”, in presenza di una nuova grossa difficoltà, si impadronisce dell’asilo di Cazzago e decide di usarlo in modo strumentale per agitare fantasmi e spaventare le famiglie, invece di impegnarsi a risolvere i loro problemi.

L’azione decisa per aiutare a superare il nuovo ostacolo? Tappezzare il paese di manifesti traboccanti odio e disprezzo, accumulando in un unico mucchio tutti coloro che hanno amministrato prima di adesso.

Ci chiediamo: a distanza di oltre due anni dal suo insediamento, quali azioni ha messo in atto l’attuale amministrazione comunale per risolvere i problemi delle famiglie degli alunni dell’asilo di Cazzago? Il suo compito sarebbe quello di risolvere i problemi delle persone, non quello di continuare a far polemica con la testa rivolta all’indietro, a rimorchio delle forze politiche che la sostengono. Il sindaco amministra i beni comuni di tutti i cittadini, non solamente di quelli che lo hanno sostenuto (che, se vogliamo guardare il pelo nell’uovo, rappresentano circa un terzo rispetto all’intera popolazione dei votanti del nostro Comune).

Per parte nostra ribadiamo con forza (come abbiamo già fatto più volte) la condanna dei comportamenti “individuali” che hanno messo in difficoltà la nostra scuola materna, ma sosteniamo e ringraziamo con altrettanta forza l’azione del nuovo Presidente, del personale insegnante ed ausiliario, del Consiglio e dell’associazione dei genitori, che da due anni, pur tra mille difficoltà, hanno portato avanti in modo encomiabile l’attività scolastica.

Abbiamo cercato di affiancarli e sostenerli con le forze di cui disponevamo, e continueremo a farlo.

L’amministrazione comunale ed i partiti che la sostengono comincino a darsi da fare una buona volta per risolvere i problemi e non per aggravarli.
Noi ribadiamo la disponibilità a sostenere qualsiasi iniziativa utile ad uscire da questa situazione, a LAVORARE INSIEME a chi intenda anteporre la concretezza alla demagogia, con i mezzi e le persone vicine al nostro gruppo.

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