Mozione d’ordine presentata durante il c.c. del 20/10/2015

stemma-comunale

Al Sindaco di Cazzago San Martino

Cazzago San Martino, 20 ottobre 2015.

Signor Sindaco,

con sorpresa abbiamo appreso per l’ennesima volta dagli organi di stampa provinciali due importanti notizie, che, stante il nostro ruolo di Consiglieri Comunali, ci saremmo aspettati di ricevere prima da lei nella sede deputata.

Innanzitutto abbiamo appreso dell’approvazione, da parte dei sindaci bresciani, convocati in assemblea lo scorso 9 ottobre a Brescia, dello scioglimento dell’attuale organismo che gestisce il Sistema Idrico Integrato e della sua sostituzione con una nuova società non più pubblica al 100% come ora, ma al 50% privata, con un’operazione che in pratica privatizza l’acqua.

Secondariamente abbiamo letto dell’avanzato stato della trattativa che prevede la cessione della società pubblica L.G.H., di cui fa parte anche COGEME (della quale il nostro Comune è detentore del secondo pacchetto azionario) alla società privata A2A.

Nel ribadire il nostro sconcerto per la sua decisione di non coinvolgere il Consiglio Comunale su temi tanto importanti per la nostra comunità, le chiediamo formalmente di convocare al più presto un’apposita sessione consigliare per poter informare i consiglieri e la popolazione e discutere delle decisioni assunte o da assumere nel merito.

 

Ci preme anche precisare quanto segue:

1

il nostro gruppo consiliare sarebbe stato ben lieto di approvare il voto contrario, da lei espresso in prima istanza, alla proposta presentata dall’amministrazione provinciale in ordine al nuovo Sistema Idrico Integrato, se non fosse che, nel consiglio provinciale del 19 ottobre tutti i consiglieri dei partiti ai quali fa riferimento la sua maggioranza, non avessero votato a favore della privatizzazione dell’acqua.

Il nostro gruppo rimane fermamente contrario alla privatizzazione dell’acqua per una serie di motivi, fra i quali:

  • il risultato inequivocabile di un referendum nazionale, che ha sancito la contrarietà di una stragrande maggioranza di elettori alla privatizzazione dell’acqua;
  • la certezza che una nuova società privata ha interesse ad investire nella manutenzione degli acquedotti e nella costruzione di nuovi depuratori solamente a fronte di un utile certo, mentre una società a totale capitale pubblico (così come avviene ora) ha come obiettivo il perseguimento dell’equilibrio di bilancio;
  • la convinzione che, per garantirsi gli utili, la nuova società aumenterà moltissimo le tariffe (così come si è già verificato in varie realtà) ed i cittadini si troveranno improvvisamente a dover pagare bollette dall’importo moltiplicato svariate volte rispetto a quello che pagano ora.

2

il 13 novembre 2014 presentammo un’interpellanza consiliare relativa alla situazione di Cogeme ed alle future prospettive della società. L’interpellanza venne ritenuta da lei formalmente  non pertinente e decise quindi di non aprire un dibattito nel merito.

Ora siamo informati dalla stampa, come già detto, dell’acquisizione di una quota rilevante da parte della  società pubblico/privata  A2A.

In seguito, nel consiglio comunale del 29 novembre 2014, ci comunicò, in un lungo monologo, che

“LGH à un bel complesso, è in grado veramente di andare avanti, è in grado di svilupparsi….prometto che ogni qualvolta il sottoscritto ha una conclusione, sarà esattamente detta in Consiglio, in modo che i miei cittadini siano informati per filo e per segno alla tutela dei loro diritti”.

Ora le chiediamo: crede che l’argomento sia di stretta proprietà del Sindaco e non debba coinvolgere tutto il Consiglio comunale?

Crede forse che il destino di una società pubblica, che eroga servizi essenziali (dall’energia sino alla raccolta differenziata dei rifiuti), costruita negli anni da amministratori comunali di diverse idealità politiche, possa essere liquidata solo in un ufficio notarile con la consulenza di un solerte commercialista?

In conclusione, per quanto ci riguarda, siamo convinti che il nuovo gestore dell’acqua deve essere una società totalmente pubblica, in grado di tutelare l’acqua e calmierare i prezzi, e sicuramente non siamo per la privatizzazione “al buio” della nostra società  e restiamo in attesa dei doverosi chiarimenti, così come richiesto in precedenza.

Distinti saluti.

 

Per il Gruppo Consiliare Obbiettivo Comune

Dario Bonardi


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