sulla Materna di Cazzago… le nostre riflessioni

materna

L’analisi della risposta (link) pervenuta alla nostra interrogazione urgente sul futuro della scuola dell’infanzia di Cazzago (link), ha evidenziato innanzitutto le caratteristiche di questa giunta:

▪          inutile leziosità

▪          arroganza (prerogativa del nostro primo cittadino)

▪          incapacità di cogliere spunti di riflessione, quando provenienti dalle minoranze

▪          mancanza della volontà di riconoscere il ruolo delle minoranze e, dunque, di coinvolgerle nelle scelte che interessano il futuro della cittadinanza.

Nella risposta il sindaco (da ora cercheremo di evitare l’aggettivo possessivo “nostro” visto che di certo egli non può essere definito il sindaco di tutti e ci limiteremo ad una “s” iniziale minuscola), a proposito della nostra interrogazione, si chiede:

“qual è il fine di questo comportamento, quando i membri della lista “Obiettivo Comune” sono la continuazione della precedente compagine?”

Rispondiamo: Stimolare e sensibilizzare l’attuale gruppo di maggioranza rispetto alle scelte che riguardano l’intera collettività!

Obiettivo che abbiamo sperato potesse essere proprio della maggioranza stessa, anche in considerazione della vittoria testa a testa (48 voti di differenza) conseguita alla consultazione elettorale.

Ma evidentemente così non è.

Non rinnega il nostro gruppo di essere continuazione della precedente Amministrazione, ed ha già ribadito in precedenza il proprio pensiero a questo proposito (link), ma evidentemente il sindaco non è a conoscenza delle nostre dichiarazioni pubbliche, o forse preferisce ignorarle.

E’ così che, nella risposta alla nostra interrogazione, lui snocciola dati, in puro stile propagandistico, mescolando questioni che nulla hanno a che fare con le richieste ricevute, dimenticandosi ad arte quanto a lui importa dimenticare:

  • TAR- Macogna: il sindaco esprime parere negativo al progetto di discarica e ricorre al TAR, dopo che il vicesindaco della SUA giunta ha già espresso parere positivo alla discarica in una conferenza dei servizi, convocata dall’assessorato all’ambiente della provincia di Brescia nel mese di marzo del 2013;
  • Asilo di Cazzago: il testo della convenzione (sciolta dopo oltre 3 anni il giorno 24 dello scorso mese), così come la supervisione dei lavori nell’area di Via Card. Bevilacqua, destinata alla costruzione dell’asilo nuovo, è stata seguita e supportata dallo stesso segretario comunale che il sindaco ha definito sui mass-media in più occasioni come il suo indispensabile braccio destro (oltre che lavoratore indefesso) e dagli stessi dirigenti dell’Ufficio Tecnico, tutt’ora operanti nel nostro comune. Immaginiamo quindi che la richiesta di risarcimento danni, che il sindaco ha dichiarato di voler inoltrare agli organi competenti, rispetto al/ai soggetto/i che dovranno sostenerne i costi, comprenderà anche queste figure, innegabilmente responsabili delle procedure amministrative attivate all’epoca.
  • La ditta Turra, che si era impegnata ad eseguire i lavori di costruzione dell’asilo nuovo, ma che ora, con lo scioglimento della convenzione, è stata liberata da qualsiasi obbligo, quindi anche dal ripristino delle condizioni originali del terreno. La ditta risulta aver inoltrato richiesta di sanatoria in deroga per l’inizio abusivo dei lavori e degli scavi iniziati. Ci pare quindi identificabile chiaramente la responsabilità di chi ha operato, proprio per sua ammissione documentata e protocollata presso gli uffici comunali.

Ora, nuovamente, ci chiediamo noi:

Non sarebbe stato più semplice e logico, dopo che una specifica commissione d’inchiesta ha da mesi e mesi accertato i fatti avvenuti, entrare direttamente nel merito delle richieste, inoltrate dai nostri consiglieri, magari aprendo una discussione aperta e costruttiva al riguardo, almeno nelle commissioni competenti?

L’arroganza del sindaco e della sua giunta è tale da non volersi confrontare con i rappresentanti dei gruppi della minoranza consiliare eletti dai cittadini di Cazzago, solamente perché ritiene di non dover rendere conto a nessuno del proprio operato.

A lui risulta evidentemente più facile fermarsi agli insulti, come ogni cittadino ha avuto modo di leggere sui manifesti affissi anche recentemente negli spazi pubblici riservati ai gruppi consiliari.

Secondo il sindaco non è neppure pensabile aprire ad una verifica d’intenti rispetto ad un eventuale altro soggetto economico disponibile ad investire in una operazione economica sostenibile? Magari capace di consentire alla nostra comunità di avere una nuova scuola per l’infanzia, nella quale possano coesistere sezioni statali e paritarie? Anche se risulta ormai del tutto evidente l’atteggiamento negativo di questa giunta nei confronti della scuola pubblica in generale…

Nessuno dei tecnici da noi interpellati giudica economico e funzionale il recupero dell’attuale edificio della scuola materna, in riferimento alla sua attuale destinazione d’uso.

Chiediamo al sindaco: di questo non occorre tenere presente?

Si rincorrono sempre di più le voci di nuove possibili urbanizzazioni, per di più nell’unica area rimasta verde al centro del paese.

Il possibile aumento di nuovi nuclei famigliari potrebbe aumentare anche le previsioni del numero di alunni nella scuola paritaria di Cazzago; si è tenuto conto di questa eventualità?

Insomma, gli errori commessi in passato sono stati evidenziati… ma VOI, cosa volete fare??

Pensate di continuare nella politica di tergiversare, con la testa rivolta al passato, senza avanzare proposte risolutive e condivise per l’immediato futuro?

Il ruolo assegnato dagli ordinamenti statali alle minoranze è quello del controllo.

Sappiate che lo perseguiremo con continuità e determinazione ed, in futuro, cercheremo di contrastare con ogni mezzo le vostre decisioni, dal momento che ad oggi, tutte le iniziative di dialogo sono sempre state da voi rigettate con disprezzo e mancanza di senso civico.


2 pensieri su “sulla Materna di Cazzago… le nostre riflessioni

  1. Buongiorno,
    tengo subito a precisare che se dovessi fare l’elenco degli arroganti appartenenti al vostro gruppo avrei difficoltà a trovare chi non lo è. Detto questo, ed entrando su argomenti seri lascio la mia considerazione in merito al PGT:

    Il 26/6 è stata pubblicata sul sito del comune e sul sito della Regione Lombardia la documentazione completa della variante generale al PGT del Comune di Cazzago.
    I contenuti sono stati illustrati durante un’assemblea pubblica il giorno 23/4.
    La variante generale, oltre a contenere numerose ed importanti novità sul governo del territorio anche nell’ottica di dare risposte ai cittadini pensando nel contempo a pianificare un futuro realmente sostenibile, non solo è a consumo di suolo zero, ma prevede addirittura forti riduzioni al consumo di suolo del PGT vigente. Leggere e guardare per verificare.
    Lascia francamente esterefatti leggere qui, tra le altre cose: “Si rincorrono sempre di più le voci di nuove possibili urbanizzazioni, per di più nell’unica area rimasta verde al centro del paese.”
    Chiaramente le sentinelle della democrazia cazzaghese non hanno ascoltato l’assemblea pubblica, oppure l’hanno ascoltato ma non hanno capito molto, e non hanno letto i documenti.
    Ciò nonostante si permettono di fare uscite di questo genere, completamente sbagliate e frutto di preconcetti che è evidente si basano anche su presupposti completamente errati.
    Qualcuno mi ha insegnato che “Chi pensa male è perché sa come sta”.
    Ma questa volta, dopo essere scivolati su una buccia di banana, siete planati sopra qualcosa di non particolarmente gradevole.
    Aspettiamo commenti e contributi sulla variante, su quella vera, su quella pubblicata, non su quella delle voci da bar.
    Mi chiedo sempre chi scrive queste cose, se veramente è consapevole o se è capace. Buona vita. Mirco Guidetti (“Il ragazzo della Via Gluck”)

    • Arrogante: Che assume atteggiamenti di superiorità e aspramente autoritari; insolente, prepotente, tracotante.

      Ci sembra che l’aggettivo calzi a pennello con l’atteggiamento del sindaco, e non solo in questa occasione. Crediamo di aver da sempre utilizzato dei toni moderati, cercando di entrare nel merito dei problemi sin qui affrontati, di evitare offese gratuite che invece spesso ritroviamo in bella mostra appese sulle bacheche del gruppo che lei coordina. Se tuttavia a nostra volta le siamo parsi arroganti, ce ne scusiamo.

      I nostri post vengono condivisi all’interno del gruppo di lavoro a supporto dei consiglieri Paderni e Bonardi; cerchiamo di fare un lavoro serio, il più possibile coerente e consapevole.

      Ora, quel che più stupisce è che lei sia entrato così prepotentemente sull’unico inciso presente nel documento, in quelle che lei definisce voci da bar, invece che raccogliere ed analizzare le ulteriori proposte presenti relative ad un tema specifico.

      A lei hanno insegnato che “Chi pensa male è perché sa come sta”…. il noto statista Giulio Andreotti, diceva “A pensar male si fa peccato, ma a volte ci s’azzecca”…………

      Siamo comunque molto sollevati da quanto scrive! Ci permetta comunque di continuare a vigilare, anche su quelle che di certo rimarranno vox poluli. A presto!

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